Come anticipato su GenovaToday lo scorso 9 marzo alcuni imprenditori edili genovesi hanno creato un gruppo denominato ‘Basta crediti incagliati’ che in poco tempo, grazie al tam tam tra colleghi, ha raggiunto oltre 600 adesioni. È nato per unire le forze e chiedere risposte alla politica e un passo indietro al governo sul decreto relativo al superbonus. Una misura che, secondo le analisi dei sindacati, se accantonata o ridimensionata, mette a rischio circa 5.500 posti di lavoro in Liguria. Come annunciato nei giorni scorsi da Nico Messina, titolare di Rb snc e uno dei referenti di ‘Basta crediti incagliati’, dopo gli incontri istituzionali in Comune, Regione e Prefettura, è stata lanciata una grossa manifestazione per la giornata di martedì 21 marzo 2023.
Superbonus: imprenditori edili fanno rete: “Pronti a bloccare la città, ascoltateci”
“Sarà un martedì di protesta – spiegano dal gruppo – una giornata in cui le imprese edili scenderanno in piazza bloccando l’intera città con i propri mezzi di lavoro. Uniti dal rischio di fallimento, le piccole e medie imprese edili si raduneranno a Staglieno e a Campi per raggiungere il palazzo della Regione in Piazza De Ferrari. Una manifestazione incentrata sul blocco del mercato della cessione dei crediti fiscali che ha creato e sta creando una vera e propria crisi sistemica nell’economia del territorio, giacché l’impossibilità di cedere sul mercato i bonus. Questo ha definito una persistente carenza di liquidità nelle imprese edili che, ove non intervenga un repentino ‘cambio di rotta’ determinerà, a brevissimo, il loro fallimento. Gli effetti si ripercuoteranno sui dipendenti e sulle loro famiglie, sui fornitori, sui professionisti coinvolti, sulle banche e sui condomini. Occorre – concludono – un immediato intervento risolutore, volto in primo luogo allo sblocco del mercato secondario dei crediti e alla loro repentina monetizzazione”.
Due saranno i cortei che partiranno poco dopo le ore 7 di martedì 21 marzo: il primo da piazzale Resasco a Staglieno e il secondo da via Renata Bianchi a Campi. Entrambi si sposteranno verso piazza de Ferrari per raggiungere il palazzo della Regione.
“Potremmo creare del fastidio alla città – spiegano ancora dal gruppo – ma siamo costretti a farlo per non fallire. Con le nuove regole i nostri cassetti fiscali sono pieni di crediti d’imposta ma la liquidità è finita. Non abbiamo più soldi sui conti corrente perché le banche non acquistano più il credito. Scenderemo in piazza con i mezzi – concludono – martedì 21 marzo la città sarà paralizzata. Non arrabbiatevi con noi, ci scusiamo, ma il governo ci sta facendo fallire, dobbiamo sopravvivere e non vogliamo lasciare famiglie a casa. Chiediamo comprensione e ai cittadini che hanno i ponteggi sui palazzi di unirsi a noi”.
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